I Luoghi del Cuore

Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare

GRANGIA DI LERI CAVOUR

TRINO, VERCELLI

Finestre in frantumi, porte divelte, pavimenti rimossi: entrare nella villa del borgo di Leri Cavour, nel comune di Trino, è un pugno nello stomaco! Questa, infatti, non è una qualunque ex grangia abbandonata nel comune di Trino, bensì la residenze di campagna di Camillo Benso Conte di Cavour, tra i principali artefici dell’Unità d’Italia. Gestita dai monaci cistercensi fin da tempi remoti, la grangia e l’area intorno al borgo di Leri vennero acquistata da Michele Benso di Cavour, padre di Camillo, nel 1822. La famiglia Cavour trasformò la proprietà (in tutto circa 900 ettari di terreno) in una tenuta agricola all’avanguardia per quei tempi. Fu proprio Camillo Benso a guidare la tenuta, sperimentando tecniche di coltivazione moderne che gli permisero di migliorarne la resa nella produzione di riso e nell’allevamento del bestiame e che avrebbe poi utilizzato nel resto del Piemonte. Durante la sua carriera politica, Leri, ribattezzata Leri Cavour, rimase sempre una sorta di buen retiro per lo statista.